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#CrowdTuesday, il Comune di Milano parla di civic crowdfunding


'Match-funding: when public institutions meet crowdfunding'

Ieri abbiamo preso parte al webinar organizzato dallo European Crowdfunding Network (ECN) della serie #CrowdTuesday intitolato 'Match-funding: when public institutions meet crowdfunding'. Gli ospiti dell'incontro erano la Dott.ssa Anna Cristina Siragusa ed il Dott. Alessandro Manfredonia, i quali hanno presentato i progetti di civic crowdfunding che hanno coinvolto il Comune di Milano. La moderatrice era la Dott.ssa Francesca Passeri, Junior Project Manager, dell'ECN.
Come di consueto, prima di entrare nel vivo, il webinar si è aperto con una presentazione dell'ECN e dei temi oggetto del seminario online. La Dott.ssa Francesca Passeri ha innanzitutto evidenziato alcune potenzialità del civic crowdfunding, in particolare riportiamo le seguenti:
  • Le Pubbliche Amministrazioni, con il civic crowdfunding, possono far leva sulle strette relazioni con i cittadini e con le piccole e medie imprese;
  • Molte piattaforme di crowdfunding sono attive soprattutto a livello locale e, dunque, sono ottime per il lancio di progetti per la collettività che abita nel territorio;
  • Il crowdfunding può essere utilizzato, da parte degli enti locali, come un valido meccanismo per testare l'interesse dei cittadini per ogni nuovo progetto, in modo tale poter definire meglio - grazie alla partecipazione dei cittadini stessi - le priorità di ogni territorio;
  • I cittadini possono seguire e accedere a tutte le informazioni relative ai progetti che intendono sostenere tramite civic crowdfunding, a partire dalle prime fasi di sviluppo sino alla loro completa realizzazione.
Sebbene queste potenzialità siano evidenti, la Dott.ssa Francesca Passeri ha voluto sottolineare come il civic crowdfunding nasconda anche degli ostacoli, ovvero:
  • La scarsa conoscenza di cosa sono e come funzionano il crowdfunding ed il civic crowdfunding sono un grande freno alla crescita del fenomeno;
  • La difficoltà di sviluppare conoscenze in tema di crowdfunding sia a livello istituzionale sia a livello di singoli individui rallentano fortemente la diffusione del civic crowdfunding;
  • Spesso le autorità pubbliche si scontrano con una burocrazia troppo complessa e talvolta difficilmente superabile, rendendo spesso irrealizzabili alcuni progetti di civic crowdfunding.
Dopo questa interessante introduzione, la Dott.ssa Anna Cristina Siragusa ha preso la parola mettendo in evidenza il fatto che il Comune di Milano è stato il primo municipio italiano a diventare promotore di progetti di civic crowdfunding promossi dai cittadini. In sostanza l'obiettivo della Città era quello di reperire nuovi fondi da investire in progetti ad alto impatto sociale per il territorio.
Per la realizzazione di questo ambizioso programma, il Comune di Milano decise di seguire le seguenti linee guida:
  • Sperimentare nuove vie innovative per finanziare progetti di pubblico interesse;
  • Incoraggiare la raccolta di capitali da parte di enti pubblici e privati, oltreché dai cittadini;
  • Supportare progetti ad alto impatto sociale per il territorio di Milano, che - possibilmente - avessero effetto sull'intera area metropolitana;
  • Supportare mezzi alternativi di accesso al credito e, indirettamente, fornire risorse per lo sviluppo economico;
  • Contribuire alla diffusione di nuovi modi di raccolta dei capitali nel Terzo Settore;
  • Promuovere l'intervento diretto dei cittadini per le decisioni della Pubblica Amministrazione.
Il Comune di Milano ha così aperto una call rivolta alle piattaforme di crowdfunding italiane, preferendo - quindi - non sviluppare un proprio portale di do-it-yourself crowdfunding. Le piattaforme selezionate furono solo tre: Produzioni dal Basso, Let's Donation ed Eppela. Alla fine venne scelta quest'ultima poiché aveva già molti utenti ed era già impegnata nel civic crowdfunding.
In seguito il Comune di Milano fece un annuncio pubblico, della durata di alcuni mesi, invitando cittadini e operatori del Terzo Settore a presentare progetti innovativi con un elevato impatto sociale da finanziarsi tramite crowdfunding. A questo fine allocò € 400.000,00 stabilendo che il massimo investimento del municipio in ogni progetto presentato sarebbe stato di € 50.000,00.
I progetti dovevano riguardare alcune aree di interesse stabilite dal Comune di Milano in questo modo:
  • Creare una città senza barriere tangibili ed intangibili;
  • Introdurre innovazioni tecnologiche per la connettività urbana - in tal senso la tecnologia doveva essere solo un mezzo e non il fine;
  • Trovare strade che riducessero il gap tecnologico tra i cittadini e le imprese in modo da aumentare le possibilità di crescita economica e di sviluppo attraverso l'ICT;
  • Realizzare progetti per promuovere in maniera innovativa l'informazione relativa alla mobilità ed alle attività culturali, al fine di migliorare la qualità della vita di ogni cittadino e favorire l'inclusione sociale;
  • Innovare all'interno dei servizi di assistenza soprattutto per gli anziani e favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia;
  • Sviluppare reti sociali e network  fra le comunità per realizzare iniziative di condivisione, reciprocità e collaborazione.
Stabiliti questi pillar, il Comune di Milano selezionò 22 dei 53 progetti che gli erano stati presentati, in particolare la scelta si basò su quattro criteri principali:
  • Innovazione;
  • Sostenibilità economica;
  • Impatto;
  • Adattabilità del progetto ad una campagna online.
Dei 22 progetti selezionati si decise di proporne 18 su Eppela, i quali furono pubblicati in quattro intervalli temporali differenti di 50 giorni ciascuno in modo tale da permettere a tutti di avere la stessa visibilità. Il timing venne così stabilito:
  • Intervallo 1: 29 Aprile 2016 - 18 Giugno 2016;
  • Intervallo 2: 13 Giugno 2016 - 2 Agosto 2016;
  • Intervallo 3: 15 Settembre 2016 - 3 Novembre 2016;
  • Intervallo 4: 31 Ottobre 2016 - 19 Dicembre 2016.
Le campagne di crowdfunding vennero così lanciate nella modalità all-or-nothing ed il Comune di Milano decise che dell'importo totale richiesto da ogni progetto, il 50% era da raccogliersi tramite donazioni su Eppela e, qualora tale somma fosse stata raggiunta, il 50% restante sarebbe stato versato dal Comune stesso.
Al termine dell'ultimo intervallo temporale i risultati raggiunti erano stupefacenti:
  • Dei 18 progetti presentati sulla piattaforma di crowdfunding ben 16 hanno raggiunto il goal previsto, con un tasso di successo dell'88,8% (contro una media del 60% su Eppela);
  • Le campagne di crowdfunding hanno consentito di raccogliere € 333.136,00 e, dunque, il Comune di Milano ha offerto un contributo di € 323.413,00;
  • Il progetto che ha ricevuto le donazioni più consistenti è stato Cinewall con € 50.137,00;
  • La donazione più grande è stata di € 6.000,00 per Il cantiere dell'Ortica;
  • Il numero totale di donatori è stato di 1.308, con donazioni medie - quindi - pari a circa € 255,00.
In conclusione la Dott.ssa Anna Cristina Siragusa ha evidenziato come le maggiori difficoltà riscontrate hanno riguardato i sistemi di pagamento, in quanto molti dei potenziali donatori si sono trovati in difficoltà a dover versare somme tramite una campagna di crowdfunding sostenendo di preferire i canali tradizionali, come - ad esempio - il bonifico bancario.




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