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Equity crowdfunding, nel 2018 raccolti 36 milioni


Triplicati i valori del 2017

L'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi) che, attraverso l'Italian Equity Crowdfunding Index, si occupa di mappare l'evoluzione e l'andamento del mercato italiano dell'equity crowdfunding, ha recentemente pubblicato un'infografica descrittiva dei risultati del settore in tutto il 2018.

La raccolta effettuata da campagne che si sono chiuse con successo nel 2018 è stata pari a poco più di € 36 milioni (+209%), il triplo rispetto all'anno precedente (nel 2017 la raccolta ha sfiorato € 11,7 milioni).

La crescita a 3 cifre è stata determinata da 3 fattori principali:
1) L'apertura del mercato a tutte le Piccole e Medie Imprese (PMI);
2) L'avvio dei portali specializzati nelle operazioni immobiliari (real estate crowdfunding);
3) La capacità dei portali più importanti di catalizzare investitori e imprenditori, grazie alla loro massa critica (si pensi che l'83% della raccolta è attribuibile a solo 5 piattaforme).

Il prossimo report annuale del PoliMi, inclusivo dei dati completi dell'industria, sarà rilasciato a luglio 2019. Nel frattempo è possibile studiare i dati dell'equity crowdfunding italiano pubblicati il 3 gennaio 2019 e riferiti a dicembre 2018.
portali effettivamente operativi in Italia erano 32, di cui 30 in qualità di 'gestori autorizzati' e due come gestori 'di diritto'. Dati identici ai valori riportati lo scorso dicembre 2018 e riferiti al mese di novembre.
Le campagne in raccolta, al 3 gennaio 2019, erano 40 - in leggero calo rispetto allo scorso mese. Il totale delle offerte pubblicate era pari a 316 (+104% rispetto ad un anno fa), delle quali il 70,7% terminate con successo, valore ancora in crescita in confronto ai dati del 2018. Prendendo in considerazione le sole campagne lanciate nel 2018 (104), il tasso di successo è rimasto stabile rispetto a novembre, con un valore intorno al 75%: il che significa che ogni 4 progetti, almeno 3 raggiungono il target minimo di raccolta previsto - in confronto al rapporto di 2 progetti su 5 di dicembre 2017. Le società che hanno fatto ricorso all'equity crowdfunding sono state 290 (+94,6% sul 2017). Suddividendole per tipologia, le percentuali sono rimaste pressoché uguali a quelle rilevate in precedenza: l'83% delle aziende erano start-up innovative, il 9% PMI innovative, il 1% veicoli di investimento e il 7% altre tipologie di PMI. Il target medio di raccolta si è attestato su € 213.083, pari ad un livello ricompreso nella forbice di oscillazione annuale; ma nettamente in calo rispetto a € 226.843 dello stesso periodo del 2017. La quota media del capitale proprio offerto si è ulteriormente ridotta, soffermandosi su di un valore dell'11,9% (un punto percentuale in meno dal 2017). Prendendo in considerazione le sole 195 campagne chiuse con successo, la percentuale media di raggiungimento del target è lievemente diminuita al 186,4% (+16% sul 2017). In leggera contrazione anche il numero medio di investitori di ogni progetto, che è passato a 73,5 - valore però in crescita del +32% rispetto al 2017.

In definitiva, il capitale complessivamente raccolto da quando l'equity crowdfunding è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano ha superato i 55 milioni di Euroun netto +6,3% dall'ultima rilevazione del 17 dicembre 2018 e un significativo +189% da dicembre 2017.

Le piattaforme con il maggior numero di campagne pubblicate - a partire dal primo gennaio 2013 - sono state, in ordine: CrowdFundMe (61), Mamacrowd (57), OpStart (44) e StarsUp (41). In termini di fondi raccolti per ogni progetto la classifica cambia leggermente, anche negli attori. Al primo posto c'è Mamacrowd con 14,8 milioni di Euro, seguita da CrowdFundMe con 11,2 milioni di Euro e poi da Walliance (real estate equity crowdfunding) con 7,5 milioni di Euro.

In conclusione, può essere interessante analizzare i dati relativi all'Italian Equity Crowdfunding Index. Il valore attuale dell'indice, in base ai dati rilasciati dal PoliMi, è il medesimo pubblicato il 17 dicembre 2018: 113,96.
L'Italian Equity Crowdfunding Index è «un indice sintetico dell'apprezzamento 'teorico' del valore dei titoli sottoscritti dalla 'folla' di Internet» che è stato introdotto dall'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi) a novembre 2017. Questo significa che «se un investitore italiano avesse sottoscritto l'1% di ogni operazione di equity crowdfunding chiusa con successo fino a quella data», il valore teorico del suo portafoglio sarebbe cresciuto del 13,96% il 17 dicembre 2018. Nel complesso, dal lancio di novembre 2017 la crescita complessiva dell'indice nell'arco di un anno è stata del +13,96%.

* Le immagini riportate sono state realizzate dal Politecnico di Milano sulla base dei dati raccolti dallo stesso ente e sono gratuitamente consultabili sul sito dell'Osservatorio sul Crowdinvesting.



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