Promuovi la tua campagna


Il Day 2 della 6th ECN Crowdfunding Convention a Vilnius


Si è parlato di normativa, con tanti altri spunti

Oggi, al Sapiegos Tech Park di Vilnius, in Lituania, si è tenuta la seconda giornata della 6th ECN Crowdfunding Convention, organizzata dall'European Crowdfunding Network (ECN), l'organizzazione comunitaria più importante per la promozione e diffusione del finanziamento collettivo.
Di seguito vi proponiamo il nostro resoconto dell'evento, al quale noi di Crowdfunding Crowdfunding Cloud - in virtù della nostra qualifica di ECN Supporting Member - abbiamo avuto l'occasione di partecipare.
Il primo intervento della giornata è di Sigitas Mitkus, Direttore del Financial Markets Policy Department del Ministero delle Finanze della Lituania, che parla dell'importanza di questo evento organizzato dall'European Crowdfunding Network e dei programmi che il suo Governo sta mettendo in atto per favorire l'ascesa del crowdfunding e del fintech. Sottolinea anche come la tecnologia consenta di 'connettere' le persone. Il Dott. Mitkus coglie anche l'occasione per anticipare il piano di educazione finanziaria che stanno portando avanti nelle scuole e l'evento che si terrà a Vilnius sul fintech a fine novembre.
Dopodiché ha inizio il primo panel della giornata moderato da Aki Kallio, Managing Compliance Officer di Danske Bank, che - in precedenza - ha lavorato per lo sviluppo della regolamentazione del crowdfunding in Finlandia. Il tema principale, legato alla normativa, riguarda l'attività delle piattaforme di crowdfunding al di fuori dei confini nazionali (il cd. cross border crowdfunding). Aki Kallio domanda, in particolare, quale è la situazione attuale del fenomeno e quali sono i principali ostacoli alla sua diffusionePaul Massey, General Counsel di Crowdcube, sottolinea come il suo portale incentivi la diversificazione degli investimenti tramite il crowdfunding, anche cross border; per quanto riguarda i principali ostacoli evidenzia come una delle barriere all'ingresso in nuovi mercati sia rappresentata dalle differenze delle normative del finanziamento della 'folla' nei vari Paesi, che richiedono altresì differenti requisitiPeter Heinjen, CEO di Lendahand, è dell'idea che la diversificazione degli investimenti sia fondamentale ed evidenzia che - per operare - la sua piattaforma ha ottenuto la licenza MiFID, ciononostante il tempo per riuscire ad entrare in un nuovo mercato è lungo e sarebbe auspicabile una armonizzazione del mercato comunitario - anche perché le consulenze legali per valutate l'ingresso in nuovi Paesi sono molto costose e hanno tempi molto luoghi. Paulius Tamosaitis, Country Manager di BLender, evidenzia come il cross border crowdfunding possa aiutare l'allocazione delle risorse verso i Paesi che hanno più necessita di credito ed in merito agli ostacoli sottolinea che la diversità nella regolamentazione rallenti significativamente l'ingresso in nuovi Paesi. Robert Michels, Managing Partner di Dentos, con riferimento alla Germania sottolinea come negli ultimi anni non ci sia stata una significativa evoluzione della regolamentazione del crowdfunding e questo non agevola la crescita del fenomeno. Alla fine del dibattito, Aki Kallio - riprendendo la parola - sottolinea come ci siano anche barriere culturali che frenano lo sviluppo del cross border crowdfunding, oltre all'interpretazione differente che i vari Stati Membri dell'Unione Europea danno alla direttiva MiFID ed alla sua relativa applicazione al mondo del finanziamento collettivo.
In seguito Tero Weckroth, Presidente di Invesdor, racconta che - per favorire la trasparenza nell'equity crowdfunding - ha lanciato l'IDFI (Invesdor Digital Fundraising Index), che misura le performance delle 10 migliori aziende che hanno lanciato campagne di raccolta fondi su Invesdor. Invita altresì le altre piattaforme presenti alla 6th ECN Crowdfunding Convention a provare a fare qualcosa di simile. Coenraad de Vries, Founder di Startgreen, presenta la situazione dei vari modelli di crowdfunding in Olanda: lending, equity ed anche reward.
Jean-Pierre Bussalb, Senior Advisor di BaFin, introduce il secondo panel del giorno sul quadro normativo europeo del crowdfunding. Umberto Piattelli, Partner di Osborne Clarke Italia, spiega la situazione attuale della regolamentazione nella nostra Penisola e in tutta Europa: alcuni Paesi hanno già introdotto una legislazione specifica, altri la stanno ultimando ed altri ancora attendono input dall'Unione Europea. L'Avv. Piattelli sottolinea, poi, come la regolamentazione dell'equity e del lending crowdfunding cambi in ogni Stato Membro; inoltre - con riferimento all'Italia - ecidenzia come l'assenza di linee guida sull'informativa sui risultati aziendali successivi alla raccolta fondi, per le società finanziate tramite portali equity-based, debba essere un argomento di riflessione per i policymaker italiani. Ritiene, dunque, che vi sia la necessità di armonizzazione della regolamentazione in tutta l'UE. Presenta, infine, il progetto DG Fisma Project che Osborne Clarke con l'European Crowdfunding Network lancerà per studiare gli ostacoli normativi per lo sviluppo del cross border crowdfunding, al fine di informare la Commissione Europea per favorire - appunto - l'armonizzazione del mercato europeo del crowdfunding. Michael Lewis, Partner di Osborne Clark UK, aggiunge che una eccessiva regolamentazione del crowdfunding sarebbe controproducente e rallenterebbe gli sviluppi del settore. Infine, Jean-Pierre Bussalb domanda: quale è il livello di protezione dei consumatori nel Regno Unito e in Italia? Sia Umberto Piattelli sia Michael Lewis concordano sul fatto che per alcuni modelli (come l'equity crowdfunding) vi sia una protezione maggiore, rispetto ad altre tipologie di finanziamento collettivo.
Oliver Gajda, Executive Director dell'ECN, apre il nuovo panel: 'Addressing the shortage of risk capital for Europe high growth business'. Invita, quindi, ad una riflessione su come favorire la liquidità nel mondo del crowdfundingCedric Pacheco, Associate di AFME, pensa che vi siano troppe risorse lasciate dai risparmiatori sui conti corrente che, magari, potrebbero essere gestite da Business Angel e venire - quindi - allocate in progetti di crowdfundingKimmo Lonnmark, CEO di Around, ritiene che i mercati secondari funzionino bene per le aziende performanti e non siano ottimali per quelle che faticano ad ottenere buoni risultati; per di più evidenzia che le valutazioni delle società che ricorrono all'equity crowdfunding spesso non siano facili da definireCoenraad de Vries, Founder di Startgreen, pensa che le persone non investano tramite il finanziamento della 'folla' perché vi è una scarsa conoscenza generale del fenomeno e delle società stesse che vi ricorrono da parte dei potenziali finanziatori; aggiunge che le risorse da allocare ci sono, ma i cittadini non sanno come e dove allocarle direttamente. Philippe Dardier, Founder di Barramundi Investments, in linea con Coenraad de Vries, ritiene che i fondi per rendere liquido il mercato del crowdfunding ci siano, ma spesso vi è una eccessiva frammentazione e manca una corretta educazione su questo strumento di finanziamento. Aggiunge anche qualche spunto davvero interessante: è dell'idea che le ICO (Initial Coin Offering) siano una tipologia di reward crowdfunding e che le cryptocurrency e la blockchain rappresentino una realtà da non sottovalutare per il futuro.
E' quindi il turno di Tania Ziegler, Research Programme Manager del Cambridge Center for Alternative Finance, che mostra i primi dati sulla finanza alternativa. Purtroppo si tratta di informazioni preliminari e confidenziali, che saranno divulgate unicamente nei prossimi mesi. Pertanto non possiamo condividere ulteriori dettagli.
La parola passa Vytautus Senavicius, Chairman di P2P and Crowdfunding Association, che modera la fireside chat con Jorg Diehl, Co-founder di Aescuvest, e con Erlend Selmer, Co-founder di Crowdworks. Il tema del dibattito è l'esperienza dei due ospiti che hanno sostenuto - direttamente e indirettamente - svariati progetti di crowdfunding come investitori retail - ossia non professionali. Entrambi sottolineano l'importanza della trasparenza per le società che ricorrono all'equity crowdfunding, aggiungendo che avere la possibilità di conoscere gli imprenditori è molto importante e aiuta a sentirsi coinvolti nel progetto. Erlend Selmer, poi, sottolinea come quando termina la raccolta di capitali online, inizia il vero progetto di sviluppo dell'azienda e in Crowdworks, per favorire la trasparenza, invitano le società finanziate a inviare informazioni mensilmente. Jorg Diehl aggiunge che ci sono due tipologie di aziende: quelle che hanno voglia di coinvolgere i propri investitori e comunicano con loro regolarmente e quelle che non danno quasi più informazioni dopo aver ricevuto i fondi.
Vytautus Senavicius introduce anche la successiva fireside chat a cui, però, partecipano investitori professionali - e non più retail. Gli ospiti, questa volta, sono Kyrill Zlobenko, DACH Area Manager di Seedrs, e Rokas Peciulaitis, Managing Partner di Contrarian Ventures. Quest'ultimo, attraverso alcuni esempi, spiega le modalità con la quale un Venture Capital (VC) aiuta le aziende a crescere e pone l'accento sul fatto che senza alcuna traccia di risultati non è pensabile richiedere un qualsiasi tipo di finanziamento. Kyrill Zolbenko spiega, al contrario, il differente punto di vista di chi opera sul lato crowd, ma ribadisce un elemento comune ad entrambe le tipologie di finanziamento: la fiducia reciproca tra investitori e finanziatori. Aggiunge, inoltre, che le aziende in grado di scalare velocemente sono quelle che devono ricorrere ai VC, invece quelle che vogliono basare il proprio sviluppo sulla community, oppure testare il proprio prodotto o servizio, sono quelle che dovrebbero ricorrere al crowdfunding. A proposito di finanziamento della 'folla' sottolinea come inizialmente fosse unicamente B2C, mentre ora ha iniziato anche a diffondersi quello B2B (argomento da noi già accennato in un precedente articolo).
Reinhard Willfort, CEO di 1000x1000 Crowdfunding, introduce l'ultimo panel della 6th ECN Crowdfunding Convention, il cui focus è sulla costruzione di un portafoglio di investimento diversificato nella finanza alternativa. Il Prof. Willfort descrive anche la situazione del suo Paese, l'Austria, in cui ancora molto denaro è depositato sui conti correnti e potrebbe essere allocato diversamente, come nell'equity crowdfunding che - negli ultimi anni - ha vissuto un processo di crescita. Souleymane Galadima, Associate Managing Director di WiSEED, pensa anche lui che alcuni dei fondi depositati sui conti correnti potrebbero essere indirizzati verso il crowdfunding, ma per incentivare tale tipologia di investimento - a differenza di quanto stanno facendo alcuni player francesi - non bisogna far credere ai risparmiatori che il finanziamento della 'folla' sia a basso rischio, perché non è così. Marek Partel, CEO di EstateGuru, illustra il proprio modello di business per il real estate crowdfunding, basato sul modello lending, sottolineando come si tratti di un sistema facilmente accessibile da parte dei risparmiatori e quanto loro - come piattaforma - puntino molto sulla trasparenza. Vincent Zabulis, Co-founder di Savy, parla della finanza alternativa in Lituania, mostrando come hanno innestato in questo sistema il proprio portale. Luisa Macijauskas, Founder di Synergy Finance, sottolinea come un aspetto fondamentale sia la sostenibilità di un investimento e che, talvolta, gli investitori agiscono in modo irrazionale, come è accaduto in alcune ICO.
Chiude il convegno il saluto di Oliver Gadja che, ringraziando i presenti, invita tutti alla prossima 7th ECN Crowdfunding Convention che si terrà nel 2018.



Commenti




Crowdfunding e personal fundraising: la nuova frontiera del dono
Crowdfunding e personal fundraising: la nuova ...
A. M. Siccardi, V. Vitali
2018
Crowdfunding e Regolamentazioni. La Tassazione in Italia: il quadro generale
Crowdfunding e Regolamentazioni. La Tassazione ...
I. Cultera
2015
Crowdfunding. Dai sogni ai soldi. Come finanziare i tuoi progetti evitando le banche
Crowdfunding. Dai sogni ai soldi. Come finanziare ...
F. Troisi, A. Giusti
2014
Crowdfunding. Il finanziamento della folla, o dei 'folli'?
Crowdfunding. Il finanziamento della folla, o ...
G. Quaranta
2016
Crowdfunding. La via collaborativa all’imprenditorialità
Crowdfunding. La via collaborativa all’imprenditorialità
I. Pais, P. Peretti, C. Spinelli
2014





PER CONOSCERCI MEGLIO

Chi siamo
About Us
FAQ
Privacy
Contatti
CROWD-FUNDING.CLOUD

©2019 Crowd-Funding.cloud
Credits: Realizzazione siti Torino