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L'Italian Equity Crowdfunding Index resta stabile a inizio 2019


Lievissima contrazione dello -0,5% per il settore, ma si avvicinano i 60 milioni

Il valore dell'indice italiano dell'equity crowdfunding resta piuttosto stabile rispetto ai dati dello scorso dicembre e dello scorso novembre, anche se segna una lievissima contrazione (-0,5%). In base alle stime più recenti, aggiornate al 9 febbraio e riferite al mese di gennaio 2019, l'indice è attualmente ad un livello di 113,39: un valore, ancora una volta, in linea con l'andamento dell'indice degli ultimi mesi. Rispetto a un anno fa, quando valeva 101,59, la crescita negli ultimi 12 mesi è significativa: +11,6%.

L'Italian Equity Crowdfunding Index è «un indice sintetico dell'apprezzamento 'teorico' del valore dei titoli sottoscritti dalla 'folla' di Internet» che è stato introdotto dall'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi) a novembre 2017. Questo significa che «se un investitore italiano avesse sottoscritto l'1% di ogni operazione di equity crowdfunding chiusa con successo fino a quella data», il valore teorico del suo portafoglio sarebbe cresciuto del 13,39% il 17 dicembre 2018.

Tale indice fa riferimento al solo fenomeno dell'equity crowdfunding italiano e il 9 febbraio 2019 si riferiva al seguente scenario. 
portali effettivamente operativi in Italia erano 32, di cui 30 in qualità di 'gestori autorizzati' e due come gestori 'di diritto', esattamente come a dicembre 2018. Il mercato non ha, quindi, visto l'ingresso di nuove piattaforme nell'ultimo mese. In confronto a un anno fa, invece, l'aumento è di ben 10 unità ed ha riguardato i 'gestori autorizzati', poiché quelli 'di diritto' sono rimasti esattamente gli stessi di 365 giorni fa.
Le campagne in raccolta, al 9 febbraio 2019, erano 34, vale a dire il 15% in meno rispetto allo scorso mese. Il totale delle offerte pubblicate era pari a 329 (+94,7% rispetto ad un anno fa), delle quali il 71% terminate con successo - valore piuttosto stabile, con un leggero incremento del +1,1% negli ultimi 30 giorni. Prendendo in considerazione le sole campagne lanciate nel 2019 (19), il tasso di successo continua la sua lenta contrazione, soffermandosi al 73,6% - contro l'85,7% di un anno fa. In sostanza, circa 3 progetti su quattro continuano sempre a raggiungere almeno l'obiettivo target o, addirittura, vanno in overfunding. Le società che hanno fatto ricorso all'equity crowdfunding sono state 302, un valore quasi raddoppiato rispetto alle 162 di 365 giorni fa. Suddividendole per tipologia, le percentuali sono rimaste pressoché uguali a quelle rilevate in precedenza: l'83% delle aziende erano start-up innovative, il 9% PMI innovative, il 1% veicoli di investimento e il 7% altre tipologie di PMI. Persiste la prevalenza delle start-up innovative, ma continuano a crescere le Piccole e Medie Imprese che ricorrono al crowdfunding equity-based: in un anno, infatti, sono passate da 1 a 20. Il target medio di raccolta si è attestato su € 209.466 corrispondente ad un livello ricompreso nella forbice di oscillazione che caratterizza l'andamento del dato negli ultimi mesi. La quota media del capitale proprio offerto si è ulteriormente ridotta, soffermandosi su di un valore del 11,68% (era del 13,3% a gennaio 2018). Prendendo in considerazione le sole 209 campagne chiuse con successo, la percentuale media di raggiungimento del target è rimasta abbastanza stabile (187,3%), con un aumento mensile del +0,5% e del +13,1% annuale. Il numero medio di investitori di ogni progetto segna 74,9: tenue crescita mensile del +1,9% e significativo incremento annuale del +29,4%.

In definitiva, il capitale complessivamente raccolto da quando l'equity crowdfunding è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano ha superato i 58,6 milioni di Euroun netto +6,5% dall'ultima rilevazione del 3 gennaio 2019 e un significativo +172% rispetto ad un anno fa.

Le piattaforme con il maggior numero di campagne pubblicate - a partire dal primo gennaio 2013 - sono state, in ordine: CrowdFundMe (64), Mamacrowd (60) e OpStart (46) - quest'ultima inizia a distaccarsi da StarsUp che si 'ferma' a 41. Un anno fa la classifica vedeva CrowdFundMe (34) al primo posto, seguita da StarsUp (29) e Mamacrowd (26).
In termini di fondi raccolti per ogni progetto la classifica cambia leggermente, anche negli attori. Al primo posto c'è Mamacrowd con 15,6 milioni di Euro, seguita da CrowdFundMe con 12,8 milioni di Euro e poi da Walliance (real estate equity crowdfunding) con 7,5 milioni di Euro. A gennaio 2018, invece, c'era sempre Mamacrowd in testa con 5,4 milioni di Euro, seguita a ruota da CrowdFundMe con 4 milioni di Euro e chiudeva il podio StarsUp con 3,3 milioni di Euro.

Infine, si può ricordare che, per quanto concerne i soli portali di real estate equity crowdfunding, la raccolta complessiva da inception ammonta complessivamente a 8,262 milioni di Euro di cui il 91% su Walliance e il restante 9% su Concrete.

* Le immagini riportate sono state realizzate dal Politecnico di Milano sulla base dei dati raccolti dallo stesso ente e sono gratuitamente consultabili sul sito dell'Osservatorio sul Crowdinvesting.



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