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Social lending


Il social lending crowdfunding (crowdlending o lending-based crowdfunding)

Il social lending1, anche chiamato lending crowdfunding in ambito internazionale, è un prestito di denaro cd. peer-to-peer2. In particolare si fa riferimento, per il crowdfunding, alle «forme di disintermediazione del prestito»3, sia per le organizzazioni e sia per i privati, che - in genere - «consentono la scelta del progetto a cui prestare denaro»4, in cambio di un tasso di interesse (per questo a volte si parla anche di crowdlending). In genere ogni prestito viene diviso in quote che vengono assegnate a più finanziatori5 e, dunque, i richiedenti il finanziamento possono ricevere denaro da più persone6. Essenzialmente si tratta di un'alternativa ad un prestito bancario, con la differenza che gli investitori vantano un credito diretto verso i soggetti finanziati, al contrario dei risparmiatori che depositano il proprio denaro in una banca che poi provvederà ad erogare credito7.
Nel social lending a ogni soggetto che richiede un prestito viene assegnato un rating, basato sui dati presenti nelle centrali rischi (come avviene nel mercato creditizio8 normale). Più il rating sarà basso, maggiore sarà il tasso di interesse richiesto in base al rapporto rischio-rendimento. Quindi, il fattore critico di successo delle piattaforme è la capacità di stimare correttamente il merito creditizio al fine di ridurre al minimo il rischio di insolvenza9. A questo proposito alcuni portali hanno creato fondi di protezione in caso di inadempienza10, il che da un lato aumenta la tutela degli investitori, ma dall'altro fa crescere i costi per i soggetti finanziati.
L'investimento sulle piattaforme lending-based può avvenire - tipicamente - in due modalità. La prima prevede la suddivisione di un singolo prestito in quote (generalmente dello stesso taglio) che gli investitori possono acquistare autonomamente sui portali. Nella seconda modalità, invece, i portali creano dei portafogli di prestiti con uno stesso rapporto rischio-rendimento che possono essere acquistati pro-quota11. Ma non solo, è anche possibili che il denaro dei prestatori venga ripartito in più portafogli con lo stesso rapporto rischio-rendimento, in modo tale da ridurre - ancora di più - il potenziale rischio di insolvenza. In aggiunta a questo, certe piattaforme offrono anche la possibilità di rivendere i propri crediti a terzi, in modo da rientrare più in fretta dell'investimento12; creando, dunque, un mercato secondario13.
Si usa distinguere tra due modelli di business principali14 per il social lending: quello diretto e quello diffuso. Le due tipologie si differenziano a seconda del fatto che gli investitori decidano, rispettivamente, in modo diretto e autonomo dove allocare le proprie risorse (modello diretto) ovvero indirettamente per il tramite della piattaforma (modello diffuso). Ne deriva quindi una diversa modalità di applicazione e di esenzione IVA. Inoltre, a seconda del fatto che il prestito sia rivolto alle aziende o ai privati si parla, rispettivamente, di social lending business-oriented (prestiti per le organizzazioni) o consumer-oriented (prestiti per le persone fisiche)15. Nel secondo caso può essere utile evidenziare come la tipologia di finanziamento classica più simile risulti essere il credito al consumo16. In aggiunta, si può anche sottolineare come, dalla fine del 2017, si sia iniziato a diffondere il ricorso al finanziamento lending-based per la rateizzazione degli acquisti sui siti e-commerce17.
E' interessante osservare come - in Italia - le scadenze18 dei prestiti non siano troppo dissimili nei due modelli. Infatti, in base ad uno studio del Politecnico di Milano del 201719, il range varia da un minimo di 3 ad un massimo di 72 mesi per le piattaforme consumer, mentre nei portali business il valore varia da un minimo di 6 ad un massimo di 84 mesi. Per quanto riguarda gli importi finanziati20 esistono dati aggregati solo per i prestiti per le persone fisiche, la cui gamma varia da un minimo di € 250,00 ad un massimo di € 40.000,00. La ricerca del PoliMi ha anche rilevato come l'accesso a questo canale sia, generalmente, più oneroso di quello in cui operano gli istituti di creditizi. Ciononostante la maggiore rapidità di risposta dei portali che offrono questo servizio sembrerebbe essere un valore aggiunto per cui pagare un sovrapprezzo.
La competitività21 nel settore è legata alla capacità di coprire fasce di mercato che hanno difficoltà nell'accesso al mercato bancario tradizionale e nel rispondere celermente ai richiedenti i prestiti.
Si può anche ricordare che22 alcune piattaforme hanno deciso di creare un fondo di protezione a tutela degli investitori23 nel caso in cui il creditore sia inadempiente: una scelta che da un lato dà maggiore sicurezza ai finanziatori, ma dall'altro aumenta i costi di accesso per i richiedenti.
Rispetto al rapporto24 Massolution del 2012 che ha definito tale modello come 'lending-based crowdfunding' è stato aggiunto il termine 'social' per rispecchiare la definizione data al fenomeno nell'ordinamento giuridico italiano25 (ed anche per racchiudere più tipologie di finanziamento collettivo al suo interno). Dunque, in quest'ottica, per social lending si intendono tutte le forme di prestito per i privati e per le società che possono avvenire attraverso piattaforme di crowdfunding online - compreso il microlending.
Può ancora essere utile segnalare come - talvolta - anche le piattaforme per l'anticipo fatture su Internet, ossia quelle per l'invoice trading, vengono considerate forme di social lending. Tuttavia alla luce della crescente diffusione dei portali invoice in Italia, noi di Crowdfunding Cloud preferiamo considerarli due modelli distinti.
Infine, giova ricordare che il social lending rappresenta una forma di raccolta di capitali appartenente al filone del crowdfunding noto come crowdinvesting.
Per maggiori informazioni su questo modello, sulla su normativa e sulla sua tassazione si aprano le box qui sotto.

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1. Si vedano in particolare: G. QUARANTA, Il crowdfunding, Diritto ed Economia dell'Impresa, Fascicolo, n. 4, G. Giappichelli Editore, 2017, pp. 915, ss.,  G. QUARANTA, Crowdfunding: esame della disciplina e ruolo dei gestori dei portali per la raccolta dei fondi, Diritto ed Economia dell'Impresa, Fascicolo n. 2, G. Giappichelli Editore, 2017, pp. 532 ss., G. QUARANTA, Crowdfunding. Il finanziamento della folla, o dei 'folli'?, Diritto ed Economia dell'Impresa, Fascicolo n. 5, G. Giappichelli Editore, 2016, pp. 221 ss., A.A. VV., Diventare imprenditori innovativi, Le Guide di Corriere Imprese, 2015, pp. 205 ss. (formato Kindle o cartaceo), I. CULTERA, Crowdfunding e Regolamentazioni. La Tassazione in Italia: il quadro generale, Upspringer International LLC, 2015 e I. PAIS-P. PERETTI-C. SPINELLI, Crowdfunding. La via collaborativa all'imprenditorialità, Egea, 2014, pp. 10 ss. oltrché COMMISSIONE DI STUDIO UNGDCEC FINANZA – SOTTOGRUPPO 'START-UP E CROWDFUNDING' (a cura di), Start-up innovative e i nuovi strumenti di sviluppo e crescita: il crowdfunding, 2016, pp. 34 ss. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito dell'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina principale dei modelli 'classici'.
2. Per maggiori informazioni sul concetto di 'peer-to-peer', si guardi il glossario alla lettera 'P'.
3. e 4. I. PAIS-P. PERETTI-C. SPINELLI, Crowdfunding. La via collaborativa all'imprenditorialità, Egea, 2014, cit., p. 11.
5. 6. U. PIATTELLI, Il Crowdfunding in Italia. Una regolamentazione all'avanguardia o un'occasione mancata?, G. Giappichelli Editore, 2013, pp. 13 ss..

6. COMMISSIONE EUROPEA, Il crowdfunding. Che cosa è? – Una guida per le piccole e medie imprese, Ufficio delle pubblicazione dell'Unione Europea, 2015, pp. 14 ss..  Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito della Commisione Europea (presso questo link) e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina principale dei modelli 'classici'.
7. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, cit., p. 7. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
8. Per maggiori informazioni sul concetto di 'mercato creditizio', si guardi il glossario alla lettera 'M'.
9. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 50 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
10. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 40 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
11. COMMISSIONE EUROPEA, Impact Assessment accompanying the document Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on European Crowdfunding Service Providers (ECSP) for Business and Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 2014/65/EU on markets financial instruments, COMMISSIONE EUROPEA, 2018, pp. 8 ss..
12. Per saperne di più si consulti la sezione dedicata al P2P Lending sul sito ufficiale di Borsa Italiana.
13. Per maggiori informazioni sul concetto di 'mercato secondario', si guardi il glossario alla lettera 'M'.
14. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 39 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
15. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 6 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
16. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 41 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
17. Per un approfondimento su questo tema si vedano: CROWDFUNDING CLOUD, Soisy, il finanziamento dell'acquisto e-commercewww.crowd-funding.cloud, 12/06/2018; SOISY, Soisy reinventa il finanziamento di acquisti, www.soisy.it, 11/06/2018; CROWDFUNDING CLOUD, Soisy riceve un finanziamento (quasi) milionario, www.crowd-funding.cloud, 26/12/2017 e CROWDFUNDING CLOUD, Soisy, il lending crowdfunding per rateizzare gli acquisti online e nei negozi, www.crowd-funding.cloud, 07/11/2017.
18., 19. e 20. I dati qui riportati fanno riferimento alla seguente ricerca: POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 50 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
21. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 50 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
22. POLITECNICO DI MILANO, 2° Report italiano sul CrowdInvesting, Politecnico di Milano - School of Management, 2017, pp. 41 ss.. Si tratta di un file scaricabile gratuitamente senza iscrizione sul sito Osservatori Entrepreneurship & Finance del Politecnico di Milano e per questo motivo, a fini divulgativi, è stato riportato nella pagina in cui si disaminano i dati del crowdfunding aggiornati al 2017.
23. I portali che vi aderiscono sono (a luglio 2017): BLender, MotusQuo, Smartika e Soisy.
24. Il documento a cui si fa riferimento è CROWDSOURCING.ORG, Massolution Report. Crowdfunding Industry Report 2012, Market trends, Composition and Crowdfunding Platforms, Research Report, Abridged Version, 2012, p. 39 ss.. Il report è scaricabile gratuitamente presso questo link. In alternativa si può visitare il sito www.crowdsourcing.org.
25. Si veda la Delibera 584/2016 di Banca d'Italia (Provvedimento recante disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche) riportata nella sezione dedicata alla normativa del social lending.






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