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Soisy, il lending crowdfunding per rateizzare gli acquisti online e nei negozi


Un processo smart e 100% digitale per i prestiti

Oggi vi proponiamo la nostra intervista a Pietro Cesati, CEO e fondatore di Soisy, una piattaforma di social lending crowdfunding consumer-oriented, prima in Italia ad essersi concentrata esclusivamente sulla rateizzazione degli acquisti nei negozi e sui siti di e-commerce.

1. Che cos'è e come funziona Soisy?
«Soisy è una piattaforma di prestiti tra privati autorizzata da Banca d'Italia e fondata a Milano nel gennaio 2015. Da aprile 2016 siamo operativi sul mercato.
Dal 1° novembre 2017 i nostri prestiti servono per il finanziamento di acquisti rateali di beni e servizi su e-commerce e in negozi partner.
Grazie alla tecnologia di Soisy, gli utenti possono ottenere condizioni più vantaggiose e beneficiare di tempistiche più rapide e processi di approvazione più snelli».

2. Chi sono i fondatori di Soisy e come è composto il team?
«Soisy è stata fondata da Pietro Cesati e Andrea Sandro grazie all'intervento di altri 28 soci privati. Il Team operativo è composto da 11 persone con diverse specializzazioni (più della metà sono nel team Sviluppo, a sottolineare l'impatto della parte tech nella nostra start-up fintech); ogni dipendente diventa anche socio tramite l'attribuzione di SFP (strumenti finanziari partecipativi)».

3. Come funziona il lending crowdfunding e come lo interpretate all'interno di Soisy?
«Il lending crowdfunding consiste, sostanzialmente, nell'uso della tecnologia per permettere a investitori privati di finanziare altre persone o altre aziende.
In Soisy, eliminando l'intermediazione bancaria, abbiamo potuto offrire a entrambe le parti condizioni più vantaggiose (i richiedenti hanno meno spese e possono contare su un processo completamente smart e 100% digitale e gli investitori ottengono rendimenti più alti e privi dei costi di gestione).
Abbiamo deciso di cogliere l'opportunità offerta da questo mercato: offrire agli utenti servizi finanziari in versione digitale adottando un approccio molto diverso da quello a cui ci hanno abituati le banche fino a oggi. Noi offriamo totale trasparenza nella gestione del denaro e nel rapporto con gli utenti, senza costi nascosti e lavorando sulla creazione di una community di appassionati con cui ci interfacciamo costantemente per migliorare il servizio».

4. Quale è lo scenario giuridico italiano di riferimento? Quali pensate potranno essere le future evoluzioni normative del settore?
«Il prestito tra privati è normato da Banca d'Italia, che vigila sulla maggior parte degli operatori. Per il futuro ci aspettiamo che di fronte all'allargamento del mercato i requisiti per gli operatori diventino progressivamente più stringenti.
Ci aspettiamo inoltre che nei prossimi anni venga rivista la tassazione del prestito tra privati, in modo da equipararlo a quella di altri strumenti finanziari».

5. Come è composto l'ambiente competitivo del lending crowdfunding in Italia?
«Ci sono realtà molto interessanti ed è un settore decisamente in crescita: noi siamo entrati nel mercato ad aprile 2016 e c'erano solo altre 3 realtà di social lending in Italia; oggi siamo una decina*, circa il triplo degli operatori di quando siamo entrati nel mercato e noi abbiamo un tasso di crescita del 20% al mese, quindi direi che la crescita del settore in generale e nostra in particolare è molto importante.
Tuttavia si tratta di realtà ben distribuite focalizzate sul credito alle aziende o su quello ai privati; noi di Soisy, dopo una prima fase di prestiti tra privati a persone (da giugno 2016 a ottobre 2017), siamo i primi in Italia ad esserci concentrati esclusivamente sulla rateizzazione degli acquisti tramite la collaborazione con numerosi partner: in questo modo i nostri investitori finanziano acquisti nei negozi o sugli e-commerce attraverso gli investimenti nei prestiti tra privati Soisy».

6. Qual è l'opinione di Soisy sullo stato attuale del crowdfunding e del lending crowdfunding più nello specifico?
«È un mercato ancora piccolo ma che sta evolvendo rapidamente, sia come offerta che come volumi. Sarà interessante vedere quali tra le realtà che stanno nascendo saranno in grado di trovare la giusta ricetta per offrire valore agli utenti. Il segreto è tutto lì: occorre ascoltare gli utenti ed essere in grado di correggere la propria direzione per offrire al mercato ciò che davvero chiede.
Un grande merito del settore è quello di aver messo in discussione il settore bancario, troppo abituato a non avere competitor e quindi molto incline a distribuire sui propri clienti costi eccessivi».

7. Informazioni su Soisy.
«Dalla sua nascita, Soisy vanta una raccolta, ad oggi, di oltre 1 milione di Euro. Prevediamo di realizzare 600.000€ di fatturato entro tre anni.
Come accennato in precedenza, offriamo un servizio 100% digitale estremamente rapido: con noi è possibile richiedere un prestito in un negozio o su un e-commerce e ottenerne l'esito in soli 5 minuti, senza necessità di stampare o firmare nulla in versione cartacea.
Dal punto di vista dell'organizzazione interna Soisy è 100% smart e remote first: abbiamo un ufficio a Milano al Fintech District ma ognuna delle nostre persone sceglie ogni giorno da dove lavorare, se da casa, in ufficio o da un coworking. Abbiamo eliminato ogni gerarchia e job title e tutti i dipendenti vengono coinvolti nelle decisioni aziendali, in un'organizzazione partecipativa e trasparente».

Per maggiori informazioni si rimanda al sito www.soisy.it

* Secondo i dati di Crowdfunding Cloud le piattaforme italiane di tutti i tipi di social lending al 06/11/2017 sono 12, di cui una attiva anche nel ramo donation-based.



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